sabato 18 maggio 2013

gran confusione sotto il cielo

mi capita tuttora di sentire persone che dicono che se c'era renzi vincevamo le elezioni.
gli rispondo che renzi non è stato capace nemmeno di vincere le primarie, figuriamoci le elezioni.
e poi quasi sempre quelli che lo dicono, sono quelli che criticano il pd accusandolo di essere troppo a destra.
gli rispondo: e allora renzi? pensano davvero che renzi sia più a sinistra della dirigenza del pd?
capita pure che spesso quegli stessi hanno votato per il partito di grillo&casaleggio: ossia, ancora più a destra; fascismo puro.
e allora non gli rispondo nemmeno; ma penso che avrebbero bisogno di un corso di rieducazione a novosibirsk.

venerdì 17 maggio 2013

centodelitti

sono proprio cento: non in tutti c'è un vero delitto, ma in tutti c'è almeno la possibilità che un delitto avvenga. è come adombrato, a volte, e invece efferatamente reale, altre volte: in tutti, è come un fulmine che squarcia la notte.
perché sono tutti brevi, alcuni brevissimi (e, non solo per questo, piacerebbero molto all'amico cacioman - che è stato già avvertito), come spunti lasciati lì perché non c'era tempo, altre idee urgevano e chiedevano di essere ascoltate, questi centodelitti di giorgio scerbanenco, scrittore di cui ricordavo il nome solo perché lo avevo visto scritto sui romanzi e romanzetti esposti nelle vetrine dell'edicola-libreria dell'allora ridente località termale dove passavo le vacanze da bambino.
un genio, però.

non deve averglielo insegnato nessuno

in ufficio si è rotto, ormai da mesi, il distributore del sapone liquido nel bagno. naturalmente non è stato riparato né sostituito: piuttosto hanno pensato bene di eliminarlo del tutto.
sicché mi sono ingegnato (nessun altro ci ha pensato, si vede che a casa sono zozzoni tutti quanti) di portare un flacone di sapone liquido, questo moneta che ride che costa 95 centesimi ma è ottimo, tanto che alla fine lo uso anche a casa.
però i colleghi del piano oltre che zozzoni (spesso nemmeno scaricano lo sciacquone, perfino dopo l'atto grande; o, se lo scaricano, si guardano bene dall'usare lo scopettino), devono essere anche incapaci di usare le cose: tant'è che sono riusciti a rompere pure questo, che poi ho sostituito, ma il prossimo me lo terrò in stanza e lo porterò in bagno solo quando devo usarlo io.
e me li immagino a casa che sporcano, rompono le cose, tengono tutto fuori posto: e mi domando se qualcuno mai gli abbia insegnato come si fa, e che ci sono non solo delle regole, ma una legge-morale-dentro-di-me che impedisce di fare cazzate senza che ci sia necessità di arrivare alla successiva e conseguente sanzione.
ma poi vedo come si comporta la gggente per strada, in macchina, sui mezzi pubblici, e mi rispondo che no, non deve averglielo insegnato nessuno.

domenica 12 maggio 2013

se mi volessi bene veramente

la cosa che mi mette più tristezza è quando (molto spesso se non quasi sempre purtroppo) la gggente non ragiona: per ignoranza, per presunto tornaconto, non lo so, ma mi accorgo che sempre più spesso è così.
ieri al supermercato, per esempio, una signora sui settanta ce l'aveva con una cassiera, e diceva che anziché ringraziare che cià il posto fisso, con tanta gente che muore di fame... evidentemente non lo sa che nella stragrande maggioranza dei casi le cassiere dei supermercati - quando non sono lì provvisoriamente, messe da agenzie di lavoro interinale - sono costrette a turni massacranti, e però comunque troppo brevi per avere uno stipendio adeguato. informarsi, mai.
la gggente infatti preferisce farsi accarezzare le proprie fantasie da due anziani miliardari pregiudicati piuttosto che ascoltare qualcuno che gli propone dei ragionamenti, magari discutibili ma appunto per questo con un senso compiuto. è che ragionare costa fatica, e molti preferiscono avere una soluzione bell'e pronta, anche se in sogno, piuttosto che la soluzione cercarla e costruirla.
e insomma penso che agli italiani non importa nulla dell'italia, della società, o del prossimo, o come lo vogliamo chiamare: vogliono solo un tornaconto immediato, o belle fantasie irrealizzabili - purché non gli si tocchino la roba e le loro comodità. che se gli volessero bene veramente, al loro paese, non lo farebbero sfruculiare da un paio di guitti ritinti che pensano solo ai loro soldi (il più vecchio a come mantenere quelli che ha fatto, il meno vecchio a farne sempre di più).
che quei due all'italia non vogliono bene, poi, è superfluo dirlo.